Maggio
27

Qualcuno sulla mailing list degli studenti del Summer of Code ha lanciato la domanda: quale sistema operativo usi?

Dalle risposte (ormai una settantina ma destinate ad aumentare), si nota una stragrande maggioranza di persone che utilizzano sistemi Linux, mentre Windows e MacOSx vengono utilizzati di più sui notebook. Presumibilmente questa cosa deriva dal fatto che è molto più facile trovare sistemi notebook con preinstallato Windows o Mac rispetto a Linux. Tuttavia molti possessori di portatili tengono a casa anche un altro sistema fisso, che il più delle volte è equipaggiato con Linux.

Se scendiamo nei dettagli notiamo che Fedora Core da del filo da torcere ad Ubuntu per numero di utilizzatori, mentre Windows Vista è utilizzato davvero pochissimo. Mi ha sorpreso il numero di installazioni di BSD, ma il numero di risposte è ancora ridotto per trarre conclusioni.

Certo è che il numero di installazioni di Linux è impressionante, che sia il più comodo per chi sviluppa?

Maggio
27

Summer of code

Posted In: Drupal, Google by Dario

Ieri è stata la prima giornata di lavoro al Summer Of Code di Google per Drupal. E’ stata davvero una fatica, ma si sa, l’inizio è sempre impegnativo. Tuttavia vorrei concentrare la mia attenzione sulle enormi possibilità che regala un’iniziativa come questa, non solo all’azienda che sponsorizza, ma anche agli studenti stessi.

Vediamo cosa ci guadagna Google:
Per prima cosa è evidente che questo possa essere un metodo di reclutamento assolutamente eccezionale per Google; per vedere come lavora una persona che non è ancora entrata a fare parte del mondo del lavoro e “prenotarla” per il futuro. Inoltre l’iniziativa genera davvero moltissimo entusiasmo, tanto è vero che il sogno di ognuno dei partecipanti alla fine è quello di lavorare per Google.
E’ inutile dire che dal punto di vista commerciale ci sono enormi vantaggi per le collaborazioni con le fondazioni che gestiscono i progetti open source.

Da parte dello studente, bè, questa è un’esperienza indubbiamente eccezionale. Il punto di incontro con il mondo dell’open source è qualcosa di suggestivo per chi passa molto del proprio tempo in rete. E’ un modo per imparare, facendo qualcosa di utile per progetti che hanno bisogno di aiuto. C’è inoltre un aspetto sociale dietro al Summer of Code che non va assolutamente dimenticato. La mailing list è davvero molto trafficata, ci si presenta, si parla del più e del meno. Talvolta si organizzano chiacchierate di gruppo in rete, un modo come un altro per imparare l’inglese (per chi come me ne ha bisogno).
E poi c’è l’indimenticabile T-Shirt a fine Summer of Code, il vero obiettivo di tutti i partecipanti.

Le associazioni che gestiscono progetti opensource che partecipano al Summer of Code sono sempre di più. Si parte da Debian, poi Drupal, Openoffice e molte altre. Questo perchè hanno davvero bisogno di ragazzi che condividano la passione per questo genere di progetti. Il mondo del web è in movimento continuamente e capita spesso di perdere sviluppatori, per questo motivo un po di “manodopera” è più che desiderata.
Google sponsorizza e loro approfittano, più che giustamente.

E’ evidente che ci siano enormi vantaggi nell’organizzare una manifestazione simile. Mi chiedo solo una cosa…perchè le altre aziende non fanno nulla di simile?

Dicembre
5

Google ha organizzato un nuovo contest dedicato ai giovani dai 13 fino all’ultimo anno di scuole superiori. Questa volta sembra che non si vinca per estrazione o solo se si è i migliori in qualcosa, bensì si vince a seconda dei task completati. Completare un task vi premierà con una maglietta, tra task vi premieranno con la maglietta e 100 dollari. Potete completare quanti task volete ma non potete superare la cifra di 500$ in premi. Ai 3 più fortunati verrà regalato un viaggio a Mountain View con un accompagnatore.
Fosse stato proposto qualche anno fa avrei partecipato sicuramente. Peccato.

Novembre
14

Ieri vi avevo parlato di Android e dell’impossibilità per gli italiani di partecipare a questo concorso indetto da Google per questioni burocratiche. In effetti è prorio confermato, i residenti in Italia non possono partecipare.

C’è un’unica via d’uscita che ho scovato sul web, ce la segnala Quintarelli sul suo blog, fornendoci anche l’aiuto necessario (ovviamente a sua discrezione, è lui che ci mette i fondi).
Nel caso abbiate fondo vostri da parte allora costituite una società all’estero. E’ l’unico modo per scavalcare la diplomazia italiana.

Novembre
13

Android

Posted In: Google by Dario

Google sa come incentivare la creazione di software da parte di volenterosi sviluppatori. Poco dopo aver rilasciato la SDK per iniziare a sviluppare con Android, il sistema progettato per i cellulari di nuova generazione della Open Handset Alliance, sul blog appena aperto di Android compare la notizia che Google premierà gli sviluppatori delle migliori applicazioni con premi a partire da 25.000 fino a 250.000 dollari.

Non so voi ma io quella SDK me la sono già scaricata :-P .

 Update:
Come segnala Luca Conti di Pandemia l’Italia non è compresa nel programma premi di Android, probabilmente per questioni legislative. Quale sarà la legge tra le 150000 circa che abbiamo (in Francia sono 7000) che ci vieta la partecipazione?