Dopo aver letto i commenti al post di Giovy riporto anche quì il mio pensiero:
Sono contrario alla realizzazione di centrali nucleari in Italia. Per prima cosa perchè abbiamo deciso con un referendum 20 anni fa tutti insieme di rinunciarvi, quindi ritengo che solo il popolo debba poter dire se è il caso o meno di ritornare sulla questione. Per seconda cosa perchè questo momento storico vive l’ansia da “scalata del petrolio” che ci spinge a cercare soluzioni alternative ad esso. Sono convinto che il nucleare per ora non sia una necessità, ma la si percepisce come tale per via degli allarmismi sulla corsa del petrolio e sulla dipendenza energetica. E’ più una questione psicologica, e al governo sanno bene quali metodi utilizzare per farci percepire questa necessità, così come era necessità estrema la crisi di alitalia e la cordata che doveva arrivare ma che ancora non si è vista.
Ritengo che la soluzione migliore, visto che le centrali nucleari vedrebbero la luce non prima del 2025, sia quella di slegare la burocrazia relativa alla produzione di energia solare, ed iniziare immediatamente ad investire su di essa. In questo caso nel 2025 ci arriveremmo con la vera indipendenza energetica, non con una dipendenza da uranio o da smaltimento di scorie radioattive.
In germania hanno attuato dei provvedimenti per permettere ai cittadini che investono nel solare di “mettere in rete” il loro avanzo e di ottenere un guadagno dalla loro produzione casalinga di energia;in questo modo hanno fatto si che l’investimento nel solare diventi recuperabile in tempi estremamente ragionevoli.
Aumentando inoltre la richiesta di pannelli solari si svilupperebbe un ramo d’industria all’avanguardia in questo campo che porterebbe un abbassamento dei costi degli impianti, un progresso nell’efficienza della tecnologia e un nuovo mercato che facilmente si estenderà all’estero.
Il problema è invece che, dopo 20 anni, siamo ancora quì a cercare di migliorare puntando su una tecnologia vecchia (non in termini di sicurezza ma di efficienza), quando potremmo fare decisamente di meglio.













































