Le proteste per la discarica a Chiaiano vanno comprese. Voglio dare alcuni spunti di riflessione a tal proposito.
Il vero problema in questo caso è la politica di gestione del territorio.
E’ ovvio che ognuno vuole il più lontano possibile da casa le discariche, le centrali elettriche, e gli impianti di depurazione dell’acqua, ma è anche vero che tutti vogliono la corrente elettrica, nessuno vuole avere i rifiuti tra le scatole e tutti vogliono acqua potabile dal proprio rubinetto. Questo non è un difetto della gente, la dislocazione di impianti come quelli citati è un problema vero, che va affrontato in sinergia con le persone che vivono in quel posto. Nessuno deve permettersi di decidere con la motivazione che “se no il problema non lo risolviamo più”. Sono passati anni in cui si poteva decidere in sinergia con la gente, adesso che si è in emergenza chi ha sbagliato deve pagare.
Ci sono 4 semplici cose da fare per risolvere la situazione:
1- Cambiare la classe dirigente che ha provocato questo disastro, che deve pagare per le proprie azioni.
2- Individuare delle zone dove mettere le discariche, in accordo con i cittadini (e non è poi così difficile, basta un piccolo referendum con alcune proposte, saranno i cittadini, a dover decidere dove mettere le discariche).
2- Avviare la raccolta differenziata.
3- Togliere i rifiuti dalle strade.
I cittadini sono la vittima, chi sbaglia deve pagare.