Sbagliando si impara
Ho iniziato più volte dei progetti software senza portarli a termine. Il grosso problema spesso è che la fretta fa da cattiva consigliera, portandoti a lanciare il tuo talento sul codice senza pensare a cosa effettivamente devi fare.
Così vai ad intuito, cerchi le soluzioni che ti permettano per prime di portare a termine un lavoro fino a quando giungi in un black hole, un buco nero, dove sei costretto a modificare metà di ciò che hai già fatto per poter proseguire.
Per questo motivo, lascia che te lo ripeta: “La fretta è una cattiva consigliera!”.
Ogni sviluppatore che per un motivo o per l’altro non dispone di un program manager che scriva le specifiche funzionali (si forse solo da Microsoft, Google e Yahoo esiste un tizio che fa solo quello) dovrà prima o poi cimentarsi in quest’arte.
Solitamente mi rifaccio a questa regola per scrivere specifiche funzionali:
Regola 1 di Joel Spolsky: Scriverle certo, non è piacevole -> Leggerle nel 99% dei casi lo è anche meno -> Gli sviluppatori odiano leggere cose lunghe -> Fai in modo che gli sviluppatori le leggano -> Scrivile facendo si che nessuno si addormenti leggendole -> Scrivile simpatiche e divertenti.
Nessuno ti ucciderà perchè paragoni maiali e civette a grafici e commerciali. Non è nemmeno detto che qualcuno ti ami per questo, ma se non ti amano sei già a buon punto. Significa che le hanno lette. E se le hanno lette quella che segui è la strada migliore.
Le specifiche funzionali sono importanti. E’ risaputo che ogni nerd programmatore ama sbattere giù righe di codice solo se sa con un’accuratezza superiore al 100% cosa fare, ed è oltremodo risaputo che colui non attenderà un secondo per mandarti al diavolo quando gli chiederai di realizzare qualcosa senza spiegarglielo nel minimo dettaglio. E’ la legge, se credi di essere furbo ad infrangerla sappi che, non tu per cui abbassa le mani, ma il tuo progetto ne risentirà.
Conosci Dia? Conosci Freemind? Conosci un software simile? Non puoi credere di realizzare un progetto software senza averli mai visti od utilizzati (se utilizzi Visio ti salvi in corner, con questi fai ciò che basta e sono anche gratis).
“Blèh… i diagrammi di flusso li facevo a scuola!”
Già, c’è un motivo per cui te li hanno insegnati sai? Per aiutarti ad usare quella piccola parte di materia grigia che resta nei bassifondi del tuo cervello…prova a ragionare con questi, sono sicuro che dopo averlo fatto ti sentirai meglio (ti renderai conto anche di essere molto più produttivo di quanto immagini).
Ti basta un’ora per realizzare un diagramma di flusso di un sito web di media complessità, risparmierai una vita quando svilupperai.
Un’ora per una vita.













































