Anche quest’anno Google organizza il Summer of Code.
Sono seriamente intenzionato a tentare la fortuna. Prima però vediamo cosa propongono i mentor di Drupal.
Scrivere codice
Una delle difficoltà maggiori che ogni sviluppatore incontra consiste nello scrivere codice comprensibile.
E’ difficile capire come funziona il codice scritto da altri.
Quì non si parla di misteri della fede, questa è verità allo stato puro. Non conta se chi ha scritto la parte di codice che stai analizzando è un maiale o un’aquila (con tutto il rispetto per i maiali, ma vedo difficile che riescano a pigiare i tasti della testiera con quelle zampe), è estremamente difficile riuscire comprendere concettualmente il codice scritto da altri.
E quindi cosa si fa? Ogni volta rifacciamo da capo? A meno che non lavoriate da Netscape non vi permetterete mai di essere così pazzi.
Il mondo del software funziona al contrario rispetto al mondo dell’hardware, in quest’ultimo l’oggetto più recente è migliore di quello più vecchio, nel mondo del software invece succede l’esatto opposto.
Codice testato e funzionante è sinonimo di eccellenza, codice nuovo in fase alpha o beta è sporcizia da ripulire. Purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) il cliente crede sempre che nuovo sia meglio, dopotutto nel mondo gran parte delle cose funzionano secondo questo ordine, ma questa è un’altra storia.
Dicevamo: come faccio a scrivere codice leggibile? Mi hai appena detto che leggere codice scritto da altri è difficile!
E’ vero ho detto che è difficile, se non utilizzi delle regole ben precise rischi di rendere questa cosa impossibile.
Ma chi sono io per dirvi come fare a scrivere codice comprensibile? Chiariamo subito che non ho inventato nulla, le mie regole sono quelle che reputo migliori tra un insieme enorme di possibilità. E così, direttamente da uno dei migliori cms in circolazione eccovi la bibbia:
http://drupal.org/coding-standards
Sono regole semplicissime, tuttavia il codice di drupal è eccezionale, pulito, semplice, leggibile.
E’ vero poi che ognuno ha il suo stile, e cambiarlo non è semplice.
mooTools
Stavo facendo un giretto sul sito di mooTools per confrontare questo framework con jQuery e Prototype + Scriptaculous. Incappato nella sezione Demo, devo ammettere di essere rimasto sorpreso per la flessibilità e per la facilità di utilizzo di questo prodotto, creato da un italiano.
La sintassi è identica a quella di jQuery, cosa che non amo moltissimo, tuttavia mi piace davvero molto come vengono gestite le richieste asincrone. Inoltre la documentazione è davvero ben fatta, ad eccezione del forum, al quale non sono riuscito a registrarmi per dei problemi di query e invio mail di conferma, subito segnalati al creatore del sito. Un’altra cosa che mi piace molto è il fatto di poter includere nel download solo la parte di codice che serve effettivamente, non sempre tutto il framework, utilizzando una pagina semplice semplice, senza dover aggiungere mille js diversi come con scriptaculous e con jQuery.
Penso che le animazioni di scriptaculous siano eccezionali, sicuramente meglio di jQuery, inoltre il codice di scriptaculous è più umano e più vicino ad ogni altro linguaggio di programmazione (esluso ruby), tuttavia il peso in kb mi ha sempre fatto preferire jQuery. Ora con mooTools penso di essermi tolto qualche dubbio.
Mi sono sempre trovato bene con la dashboard di Wordpress, tuttavia questo Windows Live Writer mi ha incuriosito, così eccomi nel primo post con il suddetto sistema. Per il momento mi sembra un buono strumento, riconosce a pieno le categorie che ho preimpostato e sembra non esserci alcun tipo di problematica con la pubblicazione.
Il software permette di avere anche un anteprima del proprio blog con il post che si sta creando, una cosa davvero utile.
Questo software mi ha ricordato il vero problema del web, 2.0 o che sia: la netta inferiorità delle interfacce web-based rispetto alle interfacce di programmi residenti sul client. Ci sono molte considerazioni da fare a tal proposito, che non farò ora (ehi! ho detto che sto solo provando un software di Microsoft, non sto scrivendo un libro!), a partire dal fatto che qualunque linguaggio tu scelga per la tua applicazione web, php, asp, python, il vero collo di bottiglia è e sarà sempre HTML.
Approfitto di questo post anche per lanciare un appello a tutti i fan del pinguino: chi mi dice il nome di un software per gestire il proprio blog offline migliore di quello che sto provando?
Da oggi sul Bloggatore e su Bongo Linux
Mah…questi aggregatori hanno riempito il web…sarà che sono davvero banali da creare e quindi ci provano in molti, tuttavia bisogna ammettere che tante volte basta poco per rendere ciò che crei migliore di ciò che esiste già…
Una dritta per voi “aggreganti” (o creatori di aggregatori) : Cliccando sul feed rss è inutile che mi mandiate al vostro sito riproponendomi ciò che vedo nell’aggregatore e mi diciate “Clicca quì per leggere la versione completa dell’articolo.” La versione parziale dell’articolo l’ho già letta, per cui al click sul feed voglio solo andare al sito di chi ha scritto l’articolo e leggermi la versione completa.
PS= Se volete leggo la versione completa dell’articolo sul vostro sito, non fa differenza per me, ma non fatemi sprecare click!
Dopo questo sfogo personale ringrazio coloro che mi permetteranno di aumentare il traffico del mio blog, ovvero Bongo Linux e Il Bloggatore.







































