Aneddoto: I crittogrammi di Beale
Leggendo gli appunti di crittografia mi è venuta voglia di raccontare questa storiella realmente accaduta, della quale non è ancora stato svelato il mistero.
Nel 1822 a Lynchburg (Virginia) l’avventuriero del Far West Thomas Beale affidò a Robert Morris, gestore di un hotel di Lynchburg, una scatola chiusa a chiave chiedendogli di custodirla.
Se Beale non fosse tornato entro 10 anni Morris avrebbe dovuto aprirla. All’interno della scatola vi erano alcuni documenti cifrati, la chiave per decifrare questi documenti sarebbe stata recapitata a Morris nel 1832.
Passarono 10 anni ma di Beale e della chiave di decifratura non si ebbe traccia.
Nel 1845 Morris aprì la scatola, al suo interno vi erano 3 crittogrammi ed una lettera per Morris. La lettera diceva che Beale aveva scoperto un giacimento d’oro, mentre i tre crittogrammi indicavano l’ammontare del tesoro, la sua ubicazione e la ripartizione del tesoro tra gli eredi.
Morris tentò per 20 anni di decifrare i crittogrammi senza successo. Nel 1862 mostrò i crittogrammi ad un amico che, dopo aver decifrato il secondo, pubblicò un opuscolo nel 1885.
Il secondo crittogramma era decifrabile usando come chiave la dichiarazione di indipendenza.
Ad oggi il mistero non è stato risolto, poichè il primo crittogramma, quello che descrive la posizione corretta del tesoro, non è ancora stato risolto. Se volete provare a diventare ricchi QUI’ potete provare a decifrare il crittogramma e a risolvere il mistero.
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